Ed eccoci qua con il nostro primo articolo del nostro blog ,sulla storia misteriosa del Ruchè. Abbiamo deciso di iniziare raccontando la storia di un vino e la vita di un uomo che si incrociano casualmente negli anni 70 un pò per gioco, un pò per curiosità, un pò per testardaggine. Alla fine capirete il perché della scelta.

Quando Don Cauda arriva a Castagnole come assegnatario della parrocchia del paese riceve tra le sue pertinenze delle vigne in stato di abbandono. Riportando le sue stesse parole: è totalmente a digiuno di vino e accetta i suggerimenti del sindaco e della maestra del paese per dedicarsi al recupero di alcuni filari di Ruchè. E’ qui che incrociamo il nostro vino, un vino che stava scomparendo, sconosciuto ai piú. Il nostro Don accetta la scommessa e così il primo anno produce 28 bottiglie, ma quella è per lui l’occasione per assaggiarlo,apprezzarlo e crederci davvero.

Coperto di debiti il Don non si fa abbattere, tralascia addirittura il suo ministero per saltare sul trattore tra un’omelia e l’altra per dedicarsi alle sue vigne. Ispirato da una forza misteriosa che lui definisce divina va avanti continuando a mettere il cuore nel suo progetto… ed eccoci ad oggi dove il Ruchè viene prodotto in 7 comuni della provincia di Asti (Castagnole Monferrato, Montemagno, Grana, Portacomaro, Refrancore, Scurzolengo e Viarigi).

Ad oggi dalle 28 bottiglie prodotte del Don siamo arrivati a quasi un milione di bottiglie ogni anno sul mercato, direi un successo inaspettato!

ruchè

Questo è uno dei tanti casi che testimoniano come la volontà e la capacità dei nostri produttori possano portare al successo, con il loro lavoro, le eccellenze dei nostri territori ai più sconosciuti, con il nostro sito vorremmo portare avanti questo messaggio!

language »